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Durante la manifestazione RoboCup Jr Italia, si svolgeranno le rappresentazioni dell’Associazione Teatro delle Forme, Associazione S.D. “Ballo Anch’io”, Associazione Culturale Laboratorio del Ritmo Drum Theatre.

Schede di presentazione:

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Magie in piazza


Ideazione e regia: Antonio Damasco
Con: Stefania Demichelis, Valentina Padovan, Paola Medde, Michela Negro, Silvana Trallo,

Vecchietti,

innamorati di un amore carnale, rifiutati da un amore tenero, coinvolti da un amore bambinesco.
Sono copie tutte identiche di un corpo che si muove all’unisono, una macchina scenica mossa dal  romantico desiderio di farsi volere bene.
Sono un uomo comune, un lavoratore che esce dagli ingranaggi dei tempi moderni e si muove grottesco  per strada in piazza, con la sola parola del corpo scenico.
Sono operai perchè stanno nella comunità scandita dal dialetto del fisico, perchè il loro idioma, il loro  sbruffo onomatopeico si sviluppa sempre in accordo con il lavoro, quello delle braccia, del sudore della  pelle, dei tendini tirati e maltrattati, che ha un ritmo tutto suo, una musicalità esposta, un inspirare ed espirare rumoroso.
Sono operai perchè stanno alla mercè, perchè il pubblico sta nelle pieghe del loro tempo, negli alti e bassi delle loro pause, dei loro sospiri.
Sono operai perchè fanno e nel fare tentano disperatamente di cercare qualcosa, qualcuno, che ne riempa il cuore che portano impresso sul petto. Un cuore ostentato, una luce al neon sulla loro solitudine, un’insegna lampeggiante della loro fame, kitsch appariscente ridanciano melanconico, un cuore addetto ai lavori interrotti dell’Amore.
Sono persone in cerca dell’Amore in tutte le sue innumerevoli declinazioni, corporeo terreno finito miserabile, come sempre è l’Amore umano, mai volgare, talvolta effimero superficiale sciocco.

Da queste premesse si è sviluppato un lavoro che diventa momento performativo: la poesia dei giochi che questi vecchietti inventano crea il contesto in cui si svolge il canovaccio del meccanismo teatrale, in cui si sviluppa il dialogo improvviso dell’incontro tra il corpo degli attori e il corpo degli spettatori, che in piazza è piuttosto uno scontro, un imbattersi in.
E una volta toccati dal loro concerto ci si sentirà necessariamente partecipi, per la sacralità dello spazio che essi costruiscono.
Sarà una necessità, quella del sentirsi raccontare, forte  come quella del mangiare, del dormire, del respirare, dell’evacuare, e del fare all’amore. Sarà il bisogno per nulla contemplativo che è la spinta, lo sputo fuori verso una ricerca, una comunicazione, uno stare con. Verso l’Amore.

ASSOCIAZIONE TEATRO DELLE FORME
sede: via Piave, 15  10122 Torino (TO)
tel e fax 011 4366932 – 011 4368636
www.teatrodelleforme.it
teatrodelleforme@teatrodelleforme.it

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Associazione S.D. “BALLO ANCH’IO”

DANZA IN CARROZZINA

La Wheelchair dance è finalizzata a dare alle persone con difficoltà deambulatorie e/o motorie il piacere, la gioia di potersi muovere a tempo di musica.

Noi possiamo offrire alla comunità una nuova immagine della persona diversabile, dove la carrozzina diventa un mezzo di riscossa, di emancipazione dal proprio handicap motorio, ed un mezzo di espressione della propria personalità ed emotività.

L’attività della danza in carrozzina, migliora la motricità, la coordinazione, la memoria, il senso dello spazio e del tempo, l’integrazione con i coetanei, disabili e no.

Il piacere di ballare è un sollievo psicologico basato sul movimento, sulla poesia dell’essere e non dell’apparire, consentendo di esprimere le potenzialità fisiche e creative delle persone, a volte nascoste.

LA MUSICA E’ CIO’ CHE CI UNISCE, CI DA’ LA MISURA, IL RITMO, E FA MUOVERE IL CORPO…..

La Danza in Carrozzina, a Torino, ha inizio come attività sportiva all’Istituto Professionale C.I.Giulio, nell’anno 2003, con un gruppo di allieve diversamente abili e non, grazie alla collaborazione tra l’insegnante di danza e coreografa Marilena Goria, e l’insegnante di educazione fisica Livia Susella, e con il sostegno dell’AVIPH. Nell’anno 2006 il gruppo si costituisce come associazione sportiva affilata al CIP:
La  Wheelchair Dance è rivolta a persone con difficoltà di deambulazione,  che in questa attività collaborano con persone normodotate per promuovere l’integrazione attraverso il linguaggio del corpo e nuove dinamiche relazionali, ed anche per avere un aiuto nei movimenti coreografici.
Si è potuto constatare che attraverso la danza le persone diversabili hanno la possibilità di aumentare la propria autostima, costruendo una nuova immagine di sé, e dare una nuova immagine della carrozzina, vista  come mezzo di emancipazione  dal proprio handicap motorio, esprimendo nel contempo la propria sensibilità, ed artisticità.
Il piacere di ballare diventa un sollievo psicologico basato sul movimento, sulla poesia dell’essere e non dell’apparire , e tutto ciò dà loro la possibilità offrire alla comunità un’ immagine decisamente diversa di sé.

L’Associazione è promotrice di corsi di avviamento e di approfondimento dell’attività di Danza in Carrozzina, nonché di stage di formazione, rivolti ad insegnanti di danza, insegnanti di educazione fisica, terapeuti, danzatori.

ASSOCIAZIONE  S. D. “BALLO ANCH’IO”
diretta da Marilena Goria
sede legale : Via Villa Giusti 24 – 10142 Torino
Tel. 011-7701445
cell. 347-5231011

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associazione culturale
L A B O R A T O R I O D E L R I T M O
DRUM THEATRE

“BATTITO DELLA STRADA”

FUNAMBOLI DEI TAMBURI, DEVASTATORI DI METALLI VELOCISTICI DELLA PELLE, TRAPEZISTI DEL BATTITO, FOLLETTI DELLA PERCUSSIONE. TEATRANTI DEL RUMORE, FRULLA-TAMBURI, TRITA SUONI, SALTILBANCHI DELLA PERCUSSIONE…

VENITE NEL NOSTRO PAESAGGIO SONORO

L’associazione  “STEAM PROJECT”, attraverso l’iniziativa nata all’interno del suo laboratorio del ritmo, intende diffondere la cultura e lo spirito dell’arte dei tamburi, integrando i suoni tribali tradizionali all’attuale paesaggio sonoro (e viceversa….!)
Attualmente un nostro gruppo chiamato “DRUM THEATRE”, nato da questa iniziativa, sta rappresentando evidentemente il nostro lavoro. Questi ragazzi, continuano a calcare i palcoscenici, i teatri, le strade del torinese, del veronese, dell’alessandrino, ecc….. riscuotendo notevole successo, partecipando alle feste cittadine, a manifestazioni musicali e a concorsi di musica (ad esempio: a Chieri per ben tre volte con artisti di strada, sempre a Chieri con altre manifestazioni, a Valenza con “Insieme al traguardo”, a Verona con il festival internazionale sulla disabilità, a Torino in parecchie manifestazioni, tra tutte la bellissima partecipazione alla giornata sulla disabilità in piazza Castello, a Poirino, a Pessione, a Riva, a Castelnuovo Don Bosco, ecc…, ed in palchi importanti come ad esempio l’Hiroshima di Torino, il palasport di Carmagnola o l’ultima stimolante avventura del 02/12/08 al pala-Isosaki davanti a circa 4000 persone.
Inoltre abbiamo esteso la nostra iniziativa riuscendo in modo emozionante ad integrare nel nostro spettacolo in vari momenti: i fenomenali artisti della danza sulle carrozzelle; i coloratissimi sbandieratori di Pecetto, gli spericolati ragazzi della scuola di arti marziali di Pino T.se. Molti sono state le iniziative nate spontaneamente ed estremamente emozionanti con altre associazioni, ad esempio con i ragazzi non vedenti dell’APRI di Torino o con gli anziani della casa di riposo di Castelnuovo Don Bosco. A pagella rock abbiamo ottenuto il 6° posto su  60 gruppi selezionati, presentandoci emozionati in finale al tempio del rock, l’Hiroshima. E con lo spirito di gioia che ormai ci contraddistingue abbiamo partecipato a molte altre manifestazioni.
Siamo onorati di averli come allievi e fieri di averli resi piccoli grandi artisti  felici.
Stimolati da sempre nuove avventure ritmiche, i ragazzi del gruppo durante lo spettacolo, sembrano assorbiti dai suoni e dai suoi strascichi colorati, si propongono in danze, movimenti sincronizzati, originando continue immagini particolarmente suggestionanti.
I ragazzi appoggiati da persone diversamente abili, vengono catapultati all’interno del ritmo da loro stessi originato e sembrano vivere mondi fantastici, lontani, dimostrando di oltrepassare con facilità, l’ostacolo culturale della diversità.
Ogni pezzo proposto con oggetti di tutti i giorni, quali pentole, bidoni, tubi, pennelli, raschietti, ecc… arricchiti da vere percussioni, una o più batterie e, con l’inserimento di danze, movimenti sincronizzati, scenografie e costumi, esplode in una amalgama di armoniosa teatralità. Una follia di suoni e colori si innesca nell’atmosfera. Il cuore si confonde con armonia alle ritmiche, ed è impossibile ignorare le vibrazioni provocate ed il contatto fisico che ne nasce, fino ad arrivare ad assorbire, assieme al pubblico ormai partecipe, la meraviglia e la spiritualità del ritmo tribale confuso al moderno paesaggio sonoro.
I ragazzi di questo gruppo, capitanati da Sergio Cherubin, amano simpaticamente definirsi: funamboli dei tamburi, devastatori di metalli, velocisti sulle pelli, trapezisti del battito, danzatori tra le note, silenziosi folletti della percussione, teatranti del rumore, frulla-tamburi, demolition crash………….
Con costanza e impegno nelle prove, il gruppo ha trasformato con gioia il semplice approccio alla musica, in uno spettacolo professionale nel quale si intersecano fantasia ed emozioni.